giovedì 10 settembre 2009

un addio

Guardo le lancette affondare il colpo e mi chiedo se è giusto disertare la tua presenza. E ho pensato che sarebbe stato un peccato non rincorrerti fino all'ultima traversa del corso, proprio lì dove lo spartitraffico violenta la linea retta dei tuoi pensieri. Fino alla fine dell'angolo.
E mentre eravamo impegnati nella traversata dell'Atlantico, milioni di sguardi ci solleticavano addosso e ti solleticava anche l'inverno e io non potevo farci nulla.

2 commenti:

ashasysley ha detto...

E non è un Addio. Non lo è mai stato. E tu in fondo lo sai e cerchi di spegnerti nei pensieri attraverso le parole. Ma un Addio ancora non è.

ashasysley ha detto...

A volte girovago anche io. Mi ritrovo nelle persone e nel loro pensare. Mi ritrovo nelle emozioni e nel loro sentire. Mi ritrovo nel loro fare e nel loro essere. Mi ritrovo nel loro desiderare e nelle loro ricerche.

Ma non sono mai stata per nessuno pensiero, emozione, sensazione, essere, desiderio e ricerca.

Mi ritrovo. Ma non sono mai stata.

Disarmantemente io.