giovedì 18 marzo 2010

sogno

Bastardi i sogni, figli legittimi della frustrazione.
L’altro giorno facevo il conto dei rumori di fondo e c’era un gran casino nel cervello che ho visto gli anni correre veloci appresso al primo brivido di pelle. Per ogni sogno che faccio ci saranno almeno sette alibi al giorno che mi parano il culo.
E allora pensa che scemo.

1 commento:

Asha Sysley ha detto...

A volte sono quelli che ti danno la forza di reagire. A volte sono quelli che nei momenti peggiori ti sbattono a terra. Condividerli è tutto. E nei sogni non serve la razionalità. Non deve esserci, deve esserci la libertà di espressione. Di saper volare, insieme. Di ridere perchè sono sogni e su quelli si può immaginare assieme. E la realtà è un'altra cosa. C'è tempo per stare a terra. Sono sempre a terra, sempre reale, sempre ancorata. Allora fammi sognare, sogna con me. Di svegliarti accanto a me, di andare a lavoro assieme, di sperimentare assieme nuove cucine. Di uscire con gli amici. Parlamene, sogna assieme a me. Il reale ora mi esaspera. Non voglio pensare, non voglio. Lasciami volare fra le tue braccia, lo so sei capace. Non riportarmi a terra, non ora, non ancora.
Ho voglia dei nostri sogni. Lasciati sognare, lasciami sognare.