martedì 13 aprile 2010

Parigi

Però io a Parigi ti ci voglio portare. Appena arrivati in cima ci prendiamo un caffè all’aeroporto e guardiamo gli aerei decollare dal vetro. Perché il momento più bello della questione è l’attimo che ci ha lasciati indolenti, muti, a improvvisare.
Il belvedere ci ha tolto il respiro e l’ha infilato di traverso nelle valigie, pressato tra dentifrici e camicie fresche di bucato. E adesso che tutto il mondo fa il check-in, io posso solo guardarti e guardarti, mentre mi parli e parli, e io non faccio resistenza. Perché l’amore m’è parso sempre lo scivolare tra le cose dell’altro e resistere alla tentazione di spostarle.

1 commento:

ashasysley ha detto...

"Perchè l'amore m'è apparso sempre lo scivolare tra le cose dell'altro e resistere alla tentazione di spostarle".

L'avrò letto 23 volte nell'ultimo minuto. E non do trovato nulla da eccepire. Meraviglioso.